Torna alla home
Chi siamo Portfolio Servizi Contatti
Progetto 1Abbazia di Chiaravalle - MI
Progetto 2Chiesa di
S. Massimo Sedriano - MI
Progetto 3Oratorio di
S. Salvatore Vittuone -MI
Clicca sull'immagine per ingrandirla Clicca sull'immagine per ingrandirla Clicca sull'immagine per ingrandirla Clicca sull'immagine per ingrandirla Clicca sull'immagine per ingrandirla

Abbazia di Chiaravalle

Sintesi metodologica delle indagini preliminari al restauro svolte su alcuni corpi di fabbrica del complesso dell' abbazia.

Il presente lavoro riguarda i corpi di fabbrica della Foresteria antica, della Cappella di San Bernardo, della torre e dell'edificio a sud della Foresteria dell'Abbazia di Chiaravalle e si pone come strumento utile al progetto di restauro. Rappresenta un primo momento esaustivo di analisi che comprende il controllo e l'approfondimento del rilievo architettonico, l'analisi materica e del degrado delle murature, il rilievo geometrico, materico e del degrado delle coperture, la schedatura dei serramenti e degli ambienti interni. L'indagine si è avvalsa unicamente di osservazioni e ispezioni visive delle parti accessibili; non sono stati effettuati campionamenti sugli intonaci per indagare le caratteristiche chimico-fisiche dei materiali e dei prodotti di degrado. La fase operativa in cantiere ha condotto alla stesura di tavole e di elaborati descrittivi. Questo lavoro manifesta come un manufatto architettonico sia di per sè portatore di cultura materiale; in quanto tale lo strumento dell'osservazione visiva diretta si rivela di grande efficacia. Sono molti gli elementi che l'analisi ha portato in luce, ma anche nodi non risolti, a cui solo un'accurata indagine stratigrafica affiancata a prelievi e analisi dei materiali potrebbe dare risposta.In conclusione la possibilità di analizzare in modo puntuale ed esteso gli aspetti formali, materici e lo stato di conservazione del complesso di edifici in oggetto ha reso possibile l'interrelazione di una molteplicità di dati che offrono vari spunti di riflessione e informazioni strategiche per il progetto di restauro.

La prima fase del lavoro è consistita nel controllo della correttezza del rilievo preesistente, poiché la comprensione del manufatto necessita una conoscenza molto precisa della sua morfologia. Il rilievo preesistente si è dimostrato approssimativo in più punti. La geometria del complesso è stata di conseguenza ridisegnata per una restituzione a scala 1:50, con l'inserimento di cornici, modanature, decorazioni, lettura corretta degli sfondati delle aperture, inoltre sono state completate le aree definite "non rilevabili".

Il rilievo materico e del degrado del complesso di edifici sono stati effettuati per osservazione diretta. Sono stati distinti i materiali in categorie significative (murature a tessitura ordinata e murature a tessitura disordinata; gli elementi architettonici che hanno funzione decorativa oltre che strutturale, sono stati distinti dalle murature delle pareti perimetrali;la classificazione degli intonaci;diversi materiali lapidei; altri materiali, come gli stucchi, la stabilitura, il legno). Tutti i materiali sono stati schedati e descritti in apposite schede e i diversi prospetti sono stati mappati in tavole tematiche. In seguito sono state individuate le tipologie di degrado presenti e per la loro classificazione si è cercato, per quanto possibile, di attenersi alle descrizioni da Normal 1/88; in molti casi si è reso necessario utilizzare espressioni diverse o completare il significato delle definizioni. Le tipologie di degrado sono state raccolte in un "Abaco dei degradi" a cui rimandano le mappature dei diversi prospetti.

Torna al top della pagina

Le osservazioni visive elaborate sugli ambienti interni e sui serramenti sono confluite in una schedatura.

Nell'abaco dei serramenti sono state descritte e fotografate le porte e i portoni in legno presenti sui prospetti esterni della Foresteria antica, della torre, della cappella di San Bernardo. Sono state anche schedate le finestre tipo e le porte interne. Alcuni serramenti in questo complesso di edifici sono di grande interesse storico - architettonico; il portale di ingresso, ad esempio, rappresenta una tipologia di notevole valore, come i portoni rivestiti con assi di legno chiodate o quelli in legno con specchiature e cornici modanate. L'ispezione dei locali interni della Foresteria antica si è rilevata molto utile per monitorare la validità di un intervento effettuato nel 1990, in seguito al quale sono stati ridestinati gran parte dei locali. Lo stato di conservazione di questi locali non è sempre ottimale. La vecchia chiesa presenta un intonaco fortemente ammalorato, che assume caratteristiche di invecchiamento precoce; nel corso dell'intervento sono state effettuate iniezioni chimiche per arginare la risalita capillare di umidità, ma si sono verificate ben poco efficaci. Il fenomeno si sta amplificato in modo preoccupante: lo stato di conservazione degli intonaci a livello dello zoccolo è decisamente precario. Al piano primo l'ispezione si è rivelata utile per mettere in luce non solo lo stato di conservazione mediocre della copertura, ma anche il preoccupante degrado dell'affresco collocato nella fascia sottostante. L'affresco si deteriora rapidamente in rapporto al degrado degli elementi della copertura; inoltre nel corso dell'ultimo intervento l'intonaco è stato steso senza porre alcuna protezione sulla decorazione, che appare in più punti spruzzata di vernice. In molti locali della Foresteria antica è stato conservato un antico pavimento in cotto. Il locale interno alla torre non ha attualmente una destinazione particolare e ospita un piccolo archivio cartaceo; è di grande interesse la copertura, con mensole modanate e controsoffitto cassettonato.

Torna al top della pagina

La cappella di san Bernardo

Gli ambienti interni della Cappella di San Bernardo, caratterizzati da pareti affrescate sono stati oggetto di ulteriori analisi. Il rilievo geometrico è stato completato con il disegno delle sezioni nord - sud ed est - ovest, mentre per la restituzione dei prospetti interni affrescati è stato effettuato un raddrizzamento di immagini digitali, tramite il software specifico Rolleimetric MSR v.4. Questo strumento ha consentito di ottenere un rilievo geometrico in scala, che si avvale del supporto fotografico: il raddrizzamento rappresenta un metodo molto utile nel rilievo delle superfici decorate che non presentano variazioni del piano di giacitura. In seguito le pareti così restituite sono state mappate dando indicazioni sui materiali e i degradi riscontrati. Lo stato di conservazione della Cappella di San Bernardo merita un discorso a parte. Recentemente è stato effettuato un intervento di restauro sui prospetti interni della Cappella; nel corso dell'intervento sono state integrate le lacune con un impasto a malta di calce, verosimilmente con un intonaco macroporoso; molto probabilmente sono stati stesi sugli affreschi materiali protettivi. L'attuale aspetto della Cappella manifesta un degrado dal cinematismo molto rapido: la fascia inferiore è profondamente disgregata dai sali, che si accumulano abbondantemente sulle superfici ; gli affreschi presentano ampie zone degradate, in cui la pellicola pittorica appare profondamente intaccata, sia per fenomeni di microefflorescenza, sia per l'azione congiunta dell'umidità di condensa; il degrado assume quindi le caratteristiche di invecchiamento precoce. Le motivazione sono senz'altro da riferirsi all'utilizzo di materiali non compatibili con i preesistenti; ad amplificare la precarietà della situazione concorrono i monitoraggi ambientali attualmente in corso: la Cappella viene mantenuta costantemente chiusa, per cui il suo microclima si è trasformato rapidamente e l'umidità relativa è elevatissima. Le condizioni hanno facilitato il diffondersi della patina biologica sulla muratura nord e sul pavimento in cocciopesto.

Torna al top della pagina

Indagine delle strutture lignee di copertura

L'indagine delle strutture lignee di copertura ha riguardato il corpo di fabbrica della Foresteria antica e della Cappella di San Bernardo e si è basata esclusivamente su ispezioni visive delle parti accessibili. Nelle tavole elaborate si riportano indicazioni relative alle difettosità e ai degradi principali per ogni singolo elemento dell'orditura primaria e secondaria; le schede sono da intendersi come parte integrante delle tavole, in quanto riportano la totalità delle osservazioni fatte. In generale tutti i fenomeni di degrado riscontrati sono ascrivibili alla mancata efficienza del manto di copertura. Le strutture e gli elementi dell'orditura primaria, laddove degradati, presentano infiltrazioni, aggressioni da insetti xilofagi e principi di infezioni; anche gli elementi dell'orditura secondaria presentano evidenti e diffuse tracce di infiltrazioni delle acque meteoriche. Per gli elementi di colmo, soggetti a fenomeni di degrado dovuti alla presenza di acqua, una valutazione più esaustiva del loro stato di conservazione è possibile solo in seguito allo smantellamento del manto di copertura che ne mette in luce l'estradosso. Gli innesti delle strutture della muratura non sono stati ispezionati in quanto non accessibili. I sopralluoghi nel sottotetto della foresteria antica hanno consentito anche osservazioni sia sulle murature della foresteria stessa e della torre sia sui ribassamenti e controsoffittature della porzione di fabbricato attualmente adibita ad abitazione del Priore. Per quanto riguarda le murature è evidente una diversa tessitura muraria tra la struttura della torre e quella della foresteria; in particolare nell'angolo nord ovest è chiaramente leggibile l'appoggio della muratura ovest della foresteria a quella della torre: le murature non sono tra loro ammorsate. Questo testimonia la realizzazione successiva della foresteria rispetto alla torre.

Torna al top della pagina



Apri il pdf 1 Apri il pdf 2