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Abbazia di Chiaravalle
Sintesi metodologica delle indagini preliminari
al restauro svolte su alcuni corpi di fabbrica del complesso dell'
abbazia.
Il presente lavoro riguarda i corpi
di fabbrica della Foresteria antica, della Cappella di San Bernardo,
della torre e dell'edificio a sud della Foresteria dell'Abbazia di
Chiaravalle e si pone come strumento utile al progetto di restauro.
Rappresenta un primo momento esaustivo di analisi che comprende il
controllo e l'approfondimento del rilievo architettonico, l'analisi
materica e del degrado delle murature, il rilievo geometrico, materico
e del degrado delle coperture, la schedatura dei serramenti e degli
ambienti interni. L'indagine si è avvalsa unicamente di
osservazioni e ispezioni visive delle parti accessibili; non sono stati
effettuati campionamenti sugli intonaci per indagare le caratteristiche
chimico-fisiche dei materiali e dei prodotti di degrado. La fase
operativa in cantiere ha condotto alla stesura di tavole e di elaborati
descrittivi. Questo lavoro manifesta come un manufatto architettonico
sia di per sè portatore di cultura materiale; in quanto tale lo
strumento dell'osservazione visiva diretta si rivela di grande
efficacia. Sono molti gli elementi che l'analisi ha portato in luce, ma
anche nodi non risolti, a cui solo un'accurata indagine stratigrafica
affiancata a prelievi e analisi dei materiali potrebbe dare risposta.In
conclusione la possibilità di analizzare in modo puntuale ed
esteso gli aspetti formali, materici e lo stato di conservazione del
complesso di edifici in oggetto ha reso possibile l'interrelazione di
una molteplicità di dati che offrono vari spunti di riflessione
e informazioni strategiche per il progetto di restauro.
La prima fase del lavoro è
consistita nel controllo della correttezza del rilievo preesistente,
poiché la comprensione del manufatto necessita una conoscenza
molto precisa della sua morfologia. Il rilievo preesistente si è
dimostrato approssimativo in più punti. La geometria del
complesso è stata di conseguenza ridisegnata per una
restituzione a scala 1:50, con l'inserimento di cornici, modanature,
decorazioni, lettura corretta degli sfondati delle aperture, inoltre
sono state completate le aree definite "non rilevabili".
Il rilievo materico e del degrado
del complesso di edifici sono stati effettuati per osservazione
diretta. Sono stati distinti i materiali in categorie significative
(murature a tessitura ordinata e murature a tessitura disordinata; gli
elementi architettonici che hanno funzione decorativa oltre che
strutturale, sono stati distinti dalle murature delle pareti
perimetrali;la classificazione degli intonaci;diversi materiali
lapidei; altri materiali, come gli stucchi, la stabilitura, il legno).
Tutti i materiali sono stati schedati e descritti in apposite schede e
i diversi prospetti sono stati mappati in tavole tematiche. In seguito
sono state individuate le tipologie di degrado presenti e per la loro
classificazione si è cercato, per quanto possibile, di attenersi
alle descrizioni da Normal 1/88; in molti casi si è reso
necessario utilizzare espressioni diverse o completare il significato
delle definizioni. Le tipologie di degrado sono state raccolte in un
"Abaco dei degradi" a cui rimandano le mappature dei diversi prospetti.

Le osservazioni visive elaborate sugli ambienti
interni e sui serramenti sono confluite in una schedatura.
Nell'abaco dei serramenti sono
state descritte e fotografate le porte e i portoni in legno presenti
sui prospetti esterni della Foresteria antica, della torre, della
cappella di San Bernardo. Sono state anche schedate le finestre tipo e
le porte interne. Alcuni serramenti in questo complesso di edifici sono
di grande interesse storico - architettonico; il portale di ingresso,
ad esempio, rappresenta una tipologia di notevole valore, come i
portoni rivestiti con assi di legno chiodate o quelli in legno con
specchiature e cornici modanate. L'ispezione dei locali interni della
Foresteria antica si è rilevata molto utile per monitorare la
validità di un intervento effettuato nel 1990, in seguito al
quale sono stati ridestinati gran parte dei locali. Lo stato di
conservazione di questi locali non è sempre ottimale. La vecchia
chiesa presenta un intonaco fortemente ammalorato, che assume
caratteristiche di invecchiamento precoce; nel corso dell'intervento
sono state effettuate iniezioni chimiche per arginare la risalita
capillare di umidità, ma si sono verificate ben poco efficaci.
Il fenomeno si sta amplificato in modo preoccupante: lo stato di
conservazione degli intonaci a livello dello zoccolo è
decisamente precario. Al piano primo l'ispezione si è rivelata
utile per mettere in luce non solo lo stato di conservazione mediocre
della copertura, ma anche il preoccupante degrado dell'affresco
collocato nella fascia sottostante. L'affresco si deteriora rapidamente
in rapporto al degrado degli elementi della copertura; inoltre nel
corso dell'ultimo intervento l'intonaco è stato steso senza
porre alcuna protezione sulla decorazione, che appare in più
punti spruzzata di vernice. In molti locali della Foresteria antica
è stato conservato un antico pavimento in cotto. Il locale
interno alla torre non ha attualmente una destinazione particolare e
ospita un piccolo archivio cartaceo; è di grande interesse la
copertura, con mensole modanate e controsoffitto cassettonato.

La cappella di san Bernardo
Gli ambienti interni della Cappella
di San Bernardo, caratterizzati da pareti affrescate sono stati oggetto
di ulteriori analisi. Il rilievo geometrico è stato completato
con il disegno delle sezioni nord - sud ed est - ovest, mentre per la
restituzione dei prospetti interni affrescati è stato effettuato
un raddrizzamento di immagini digitali, tramite il software specifico
Rolleimetric MSR v.4. Questo strumento ha consentito di ottenere un
rilievo geometrico in scala, che si avvale del supporto fotografico: il
raddrizzamento rappresenta un metodo molto utile nel rilievo delle
superfici decorate che non presentano variazioni del piano di
giacitura. In seguito le pareti così restituite sono state
mappate dando indicazioni sui materiali e i degradi riscontrati. Lo
stato di conservazione della Cappella di San Bernardo merita un
discorso a parte. Recentemente è stato effettuato un intervento
di restauro sui prospetti interni della Cappella; nel corso
dell'intervento sono state integrate le lacune con un impasto a malta
di calce, verosimilmente con un intonaco macroporoso; molto
probabilmente sono stati stesi sugli affreschi materiali protettivi.
L'attuale aspetto della Cappella manifesta un degrado dal cinematismo
molto rapido: la fascia inferiore è profondamente disgregata dai
sali, che si accumulano abbondantemente sulle superfici ; gli affreschi
presentano ampie zone degradate, in cui la pellicola pittorica appare
profondamente intaccata, sia per fenomeni di microefflorescenza, sia
per l'azione congiunta dell'umidità di condensa; il degrado
assume quindi le caratteristiche di invecchiamento precoce. Le
motivazione sono senz'altro da riferirsi all'utilizzo di materiali non
compatibili con i preesistenti; ad amplificare la precarietà
della situazione concorrono i monitoraggi ambientali attualmente in
corso: la Cappella viene mantenuta costantemente chiusa, per cui il suo
microclima si è trasformato rapidamente e l'umidità
relativa è elevatissima. Le condizioni hanno facilitato il
diffondersi della patina biologica sulla muratura nord e sul pavimento
in cocciopesto.

Indagine delle strutture lignee di copertura
L'indagine delle strutture lignee
di copertura ha riguardato il corpo di fabbrica della Foresteria antica
e della Cappella di San Bernardo e si è basata esclusivamente su
ispezioni visive delle parti accessibili. Nelle tavole elaborate si
riportano indicazioni relative alle difettosità e ai degradi
principali per ogni singolo elemento dell'orditura primaria e
secondaria; le schede sono da intendersi come parte integrante delle
tavole, in quanto riportano la totalità delle osservazioni
fatte. In generale tutti i fenomeni di degrado riscontrati sono
ascrivibili alla mancata efficienza del manto di copertura. Le
strutture e gli elementi dell'orditura primaria, laddove degradati,
presentano infiltrazioni, aggressioni da insetti xilofagi e principi di
infezioni; anche gli elementi dell'orditura secondaria presentano
evidenti e diffuse tracce di infiltrazioni delle acque meteoriche. Per
gli elementi di colmo, soggetti a fenomeni di degrado dovuti alla
presenza di acqua, una valutazione più esaustiva del loro stato
di conservazione è possibile solo in seguito allo smantellamento
del manto di copertura che ne mette in luce l'estradosso. Gli innesti
delle strutture della muratura non sono stati ispezionati in quanto non
accessibili. I sopralluoghi nel sottotetto della foresteria antica
hanno consentito anche osservazioni sia sulle murature della foresteria
stessa e della torre sia sui ribassamenti e controsoffittature della
porzione di fabbricato attualmente adibita ad abitazione del Priore.
Per quanto riguarda le murature è evidente una diversa tessitura
muraria tra la struttura della torre e quella della foresteria; in
particolare nell'angolo nord ovest è chiaramente leggibile
l'appoggio della muratura ovest della foresteria a quella della torre:
le murature non sono tra loro ammorsate. Questo testimonia la
realizzazione successiva della foresteria rispetto alla torre.

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